10 novembre, 2009
09 novembre, 2009
Il Far West dell'intermediazione finanziaria in Italia

Un aspetto, che non ho mai visto affrontare dal dibattito politico, e' la liberta', io la chiamerei, anarchia che domina l'attivita di intermediazione finanziaria nel nostro Paese.
Io, laureato in Scienze Bancarie e Assicurative, non potevo nemmeno pensare di esercitare l'attivita' forense oppure quella di notaio, riservata, giustamente, agli specialisti di quel settore.Ma perche' lo stesso metro non e' mai valso per l'attivita' economica, in particolare all'attivita' di Promotore Finanziario per svolgere la quale e' richiesto solo l'aver conseguito un diploma di scuola secondaria superiore?
Nella mia pratica lavorativa ho visto ingegneri essere a capo di agenzie assicurative di dimensioni regionali, laureati in lingue esercitare l'attivita di intermediazione finanziaria per non parlare edgli avvocati e compagnia cantando.
Con i guasti derivanti dalla mancanza di una specializzazione minima necessaria per lo svolgimento dell'attivita', la quale si e' ridotta ad essere sempre vendita fine a se stessa e non consulenza volta a coprire le effettive necessita' della clientela. Se poi si aggiunge al fatto che il ritorno economico del venditore dipende dal tipo di prodotto che vende e che tra questi ci sono quelli che rendono a lui piu' di altri si capisce che l'orientamento al cliente e' stato, da sempre, uno specchietto per le allodole, piuttosto che principio vincolante dell'esercizio dell'attivita'.
Addirittura, l'anarchia, di cui parlavo prima, ha consentito anche a semplici diplomati di cimentarsi in questo campo e tanta gente e' stata rovinata, prima di tutto, non dalla avidita' del suo interlocutore, quanto dalla sua scarsa preparazione.
Ebbene questo e' un tipo di argomento che non ho visto Mai affrontare da nessuna forza politica, sindacale o altro.
A mio modesto avviso, questa e' stata una grave lacuna.
08 novembre, 2009
07 novembre, 2009
Pippo Callipo, concetti vecchi per chi dice di volere una Calabria nuova
Nelle prossime elezioni regionali ci sarebbe un candidato, che si propone come rottura del disastroso passato e progetto di un nuovo futuro:Pippo Callipo.
La lettura di un articolo del portale di informazione Strill ha formato in me il convincimento che non e' assolutamente questa la persona che puo' portare il nuovo in Calabria.
Chi non ha mai visto gli operai forestali Calabresi al "lavoro"?
Occorre dire se si vuole essere il nuovo, a mio modesto avviso, che costoro, da sempre, hanno rubato lo stipendio, poiche' niente hanno mai fatto ed e' scandaloso vederli ciondolare giorno dopo giorno per prendere i soldi e scappare.
Questo sarebbe nuovo! Dopodiche' mi trovano d'accordo i discorsi di riorganizzare e ristrutturare il settore, ma non avere i lcoraggio di dire la verita' che tutti i calabesi conoscono e' indice di vecchiume sotto altro aspetto, forse, in altre forme, ma sempre di ripresentazione di vecchie logiche e vecchi modi di pensare si tratta.
Ma avete mai visto quella categoria di lavoratori all'opera?..ci sarebbe qualcuno di voi che chiamerebbe lavoro cio' che essi fanno?
Un po' di serieta' per favore! Leggi tutto...
06 novembre, 2009
Influenza A - In un prossimo futuro dovremo vaccinarci tutti.
E' il caso di tornare ad una informazione serrata sell'argomento Influenza A. Mi chiedo perche' nelle settimane scorse non si e' fatto altro che minimizare l'impatto del virus dell'Influenza a nel nostro Paese.
fonte
http://www.repubblica.it/
"Con la fine del picco, cominceremo a raccomandare a tutti la vaccinazione contro l'influenza A, per evitare una seconda ondata, come accadde per la Spagnola e per la pandemia del 1968, di solito più violenta della prima. Abbiamo gli strumenti per farlo e dobbiamo evitare questa possibilità". Lo ha detto oggi a Roma il viceministro alla Salute,
Ferruccio Fazio, parlando con i giornalisti a margine dell'Assemblea generale delle istituzioni sanitarie e socio-sanitarie dell'Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari) Quanto ai casi gravi che si stanno verificando fra persone giovani e sane, secondo Fazio il dato importante è che in realtà "la mortalità è maggiore nelle persone di oltre 50 anni. Questa influenza si diffonde così facilmente che attacca tutti, e attacca soprattutto i giovani perchè non hanno la memoria immunitaria adatta. Non c'è da sorprendersi, l'importante è l'outcome finale e che il Paese sia preparato ad affrontare la situazione. Oggi abbiamo una rete condivisa con le Regioni per la gestione corretta dei casi gravi".
La cronaca sembra dimostrare che il virus concausa effetti letali quasi esclusivamente in persone già affette da gravi patologie o in situazioni di rischio pregresse. In generale, in situazioni spesso molto compromesse, diventa dunque difficile stabilire la vera causa della morte anche se si tratta di persone risultata contagiate dal virus H1N1.
Oggi, ad esempio, ci sono stati tre casi sospetti. Il primo è un paziente diabetico di 55 anni, morto all'ospedale di Mestre, colpito dal virus ma affetto da una leucemia linfatica e da bronchite cronica. La seconda è una ragazza di 14 anni affetta da leucemia, morta a Monza all'ospedale San Gerardo. Le direzioni sanitaria e generale dell'ospedale attribuiscono il decesso "all'evoluzione della malattia ematologica, non rispondente ai farmaci". Sarebbe quindi l'aggravarsi della leucemia, e non l'influenza A, la causa del decesso.
Molto simile il caso di Campobasso dove i medici però hanno categoricamente escluso che l'influenza A abbia avuto un qualche ruolo nella morte di una bambina di 9 anni avvenuta ieri sera all'ospedale Cardarelli. La piccola era in coma a causa di un tumore cerebrale, ha fatto sapere la direzione sanitaria dell'ospedale, ed era stata sottoposta al test per l'influenza A (risultato positivo) "solo per precauzione, perché ricoverata nel reparto di pediatria". La bambina, fa sapere l'ospedale, è morta nel sonno.
A Roma, intanto, la procura di Roma ha acquisito le cartelle cliniche di due malati deceduti nei giorni scorsi, i cui familiari avevano presentato degli esposti circa presunte negligenze del personale sanitario. Le indagini riguardano il caso della 18enne affetta da fibrosi cistica e contagiata dall'influenza A, morta all'ospedale Bambino Gesù; e quello del bimbo di 10 anni, morto all'ospedale Villa San Pietro, per il quale test ed autopsia hanno escluso il contagio da virus H1N1. Non c'è dunque alcuna inchiesta sul 58enne tecnico di radiologia morto all'ospedale Spallanzani e risultato contagiato dal virus H1N1. Una precisazione in tal senso è stata fatta anche dalla direzione dell'ospedale Spallanzani. Leggi tutto...
05 novembre, 2009
Crotone - il Corpo Forestale dello Stato denuncia una persona per furto e deturpazione di bellezze naturali.
DENUNCIATA DAL CORPO FORESTALE DELLO STATO UNA PERSONA PER FURTO INERTI, DETURPAMENTO DI BELEZZE NATURALI E VIOILAZIONE DELLA NORMATIVA URBANISTICO-EDILIZIA
SANTA SEVERINA-CASTELSILANO- Aveva prelevato abusivamente materiale inerte: denunciato il titolare di una ditta . Posti sotto sequestro un escavatore, due autocarri e 250 metri cubi di materiale inerte
CROTONE, 5//11/2009 – Il comando Stazione Forestale di Santa Severina, a continuazione dell’attività di contrasto al fenomeno furtivo di materiale inerte, lungo il corso del fiume Neto, ha proceduto a segnalare alla competente autorità giudiziaria il titolare di una ditta per la lavorazione e trasformazione inerti, identificata in m. m. di anni 33 di Rocca di Neto . Questi, senza avere acquisito le preventive autorizzazioni necessarie stava esercitando una attività estrattiva di inerti abusiva, interessando in particolare le località Campodenaro e San Tommaso, ricadenti rispettivamente nei territori di Santa Severina (KR) e Castelsilano.
All’atto dell’intervento degli investigatori del Corpo Forestale sono stati rinvenuti un escavatore, n. due autocarri e 250 metri cubi di materiale inerte, i quali, sono stati posti immediatamente sotto sequestro. Dai rilievi effettuati con l’ausilio delle apparecchiature GPS e applicativo SIM (sistema informativo della montagna) è stato possibile accertare che l’area oggetto dei prelievi abusivi è di proprietà demaniale.
Dagli accertamenti effettuati con supporti informatici in dotazione, è emerso che l’area oggetto dei prelievi di materiale inerte è ubicata lungo il corso del fiume Lese, in zona di proprietà demaniale, vincolata paesaggisticamente, ai sensi del Decreto Legislativo n° 42/2004 e Legge Regionale n° 23/90, in quanto situata nel corso del fiume Lese, incluso nell’elenco delle acqua pubbliche.-
Inoltre, la predetta area ricade in zona R4, a rischio inondazioni, prevista dal Piano per l’Assetto Idrogeologico (P.A.I.), della Regione Calabria ed in Zona di Protezione Speciale (Z.P.S.) e, pertanto, la realizzazione dei lavori rilevati, viola la legge quadro sulle aree protette, ai sensi di legge.- Da qui la denuncia scattata a carico di m.m. ed m.p., i quali in concorso tra loro,dovranno comparire innanzi alla autorità giudiziaria competente per:
Furto aggravato Violazione della normativa urbanistico-edilizia
Invasione di terreno
Deturpamento di bellezze naturali
Deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi
04 novembre, 2009
Influenza A - La pandemia e' arrivata. Le autorita' se ne sono accorte?

La pandemia dell'influena A e' esplosa nel nostro Paese. Si rincorrono le notizie dei contagi, la gente comincia ad essere presa dal panico.
Ma siamo sicuri che le autorita' italiane abbiano gestito al meglio la vicenda?
Fino a qualche settimana fa, se non ricordo male, le dichiarazioni di esponenti del Governo erano rassicuranti e avevano fatto pensare che, forse, ci si era allarmati inutilmente l'estate scorsa.Oggi siamo in piena emergenza.
Quando e' accaduto? Cosa e' successo nel frattempo?.
Leggendo il sito online della rivista 'Il Salvagente" si apprende che il numero verde 1500 funziona solo nei giorni feriali e negli orari di ufficio, per cui di notte o nei weekend non si deve contrarre il virus. Sempre sullo stesso giornale, e per verifica personale, si legge del sito "fermailvirus" del ministero, sul quale dopo essersi sottoposti ad un vero e proprio interrogatorio, riceviamo il consiglio di rivolgerci ad un medico.Ancora si legge di ritardi nella campagna di approviggionamento dei vaccini e avvio della campagna di vaccinazione.
A questo punto un atroce dubbio mi assale legata alla circostanza che della campagna di vaccinazione siano responsabili le regioni. In alcune regioni, penso in particolare alla mia Calabria, la Sanita' e' allo sfascio completo e ora si chiede alle stesse istituzioni responsabili di quel disastro di salvaguardare la popolazione dalla Pandemia?...
scusate ma io non mi sento tranquillo per niente.
Sono andato ad accendere un Cero alla Madonna.
Consiglio a tutti di fare lo stesso!



















