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IL BLOG DI FORTUNATO VADALA'
Venerdi 05 Febbraio 2010, il Prefetto di Crotone, S.E., Dr.Vincenzo PANICO , ha visitato la sede del Comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Crotone.
A fare gli onori di casa è stato il vice quest agg. Domenico ARCHINÀ, Comandante Provinciale dove con lui c’era, tutto il personale del Comando Provinciale del CFS di Crotone.
Per la speciale occasione al Prefetto sono state mostrate la sede del Comando provinciale che ospita tra l’altro il Nipaf, Nucleo Investigativo Polizia Ambientale e Forestale, e la Cites, il servizio specializzato del Corpo Forestale, che si occupa della Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione.
Il comandante provinciale ARCHINÀ, dopo avere illustrato sommariamente l’attività svolta in ambito provinciale da tutto il personale, nonché dai Comandi Stazione Forestali, dislocati capillarmente in provincia, ha ringraziato Sua Eccellenza per la sua gradita visita e per l’impulso che ha trasmesso a tutto il personale a fare bene per raggiungere ulteriori e brillanti risultati.
Sua Eccellenza ha espresso vivissimo compiacimento per la qualità e la dinamicità degli uomini e della struttura che ha avuto modo di visionare e per l’efficienza dei reparti e dei lavori che gli sono stati illustrati.
Ha manifestato, altresi. pieno apprezzamento per la professionalità e l’efficacia dimostrata nel corso di importanti operazioni di contrasto ai reati eco-ambientali in tutto il territorio provinciale, nonché per le attività svolte dai Comandi Stazioni operanti in provincia, i quali, in sinergia con i reparti speciali Nipaf, Nucleo Investigativo Polizia Ambientale e Forestale, e Cites, hanno consentito di individuare i responsabili di numerosi illeciti sia penali che amministrativi, culminate in alcuni casi, con l’arresto dei responsabili.
Inoltre, nel corso del cordiale colloquio, il Comandante ARCHINÀ ha confermato al Prefetto la piena disponibilità da parte di tutto il personale del Corpo Forestale dello Stato della provincia di Crotone

Nel nostro Paese niente e' certo.
Quando avviene qualche avvenimento,esiste sempre un gruppo, piu' o meno numeroso, che contestera' la versione ufficiale e andra' a cercare appigli che diano conferma a chiavi di lettura diverse, condite da complotti di varia natura volte a coprire chissa' quali nefandezze,funzionali al preseguimento delle proprie finalita'.
C'e' chi su questo modo di ragionare ha costruito le sue fortune, politiche, convegnistiche, giornalistiche.E' evidente per chi segue con attenzione le vicende politiche(?) del nostro Paese individuare i personaggi, che su quel modo di ragionare , presentare le vicende hanno fondato partiti, siedono in parlamenti nazionali ed europei; esasperando i dubbi e le emozioni dei tanti indecisi costruiscono le loro fortune.
Ebbene capita oggi di leggere una certa notizia, relativa ai partecipanti ad una cena.
Nulla di male, per carita'....ma la stessa indulgenza e beneficio del dubbio, che oggi si richiede al pubblico, dagli stessi che lo hanno aizzato contro i vari Craxi, Berlusconi e vittima di turno perche' non e' stata riconosciuta agli altri?
Da semplici strette di mano in occasione di incontri elettorali (e altre situazioni simili) si e' capaci di scatenare campagne mediatiche per accusare qualcuno di contiguita' con le mafie e altre cose gravissime dello stesso tenore, cosa scatenerebbero gli stessi soggetti nel caso di una foto che ti ritrae a cena con personaggi dipinti come l'incarnazione terrena del demonio?
Ai tanti “pasdaran” degli “eroi” della giustizia del nostro Paese consiglierei discernimento, approfondimento, serenita' e liberta' di giudizio perche' oggi dovrebbero riservare loro lo stesso trattamento e la stessa crocifissione riservata a tanti personaggi nel passato.
Mi metto nei panni di questi poveri “tapini", i quali animati dalle migliori intenzioni scendono in piazza per manifestare il loro malcontento, discutono appassionatamente ripetendo come pappagalli gli slogan dei loro “idoli” e oggi devono leggere di questa cena tra il loro “eroe” e il demonio."
Come reagiranno? Quali pensieri albergheranno nelle loro appasionate menti?
Manipolare le masse, agire sulle emozioni degli individui per guidarli nella direzione voluta e' attivita' redditizia per chi la pone in essere avendo i mezzi e le opportunita'. Per questo motivo non occorre mai aderire supinamente alle idee del politicante di turno, sia che si tratti del'uno e dell'altro schieramento, ma fermarsi e approfondire, conoscere, discernere, capire.
Sarebbe atteggiamento saggio, costruttivo, funzionale al bene del singolo come dell'intero sistema Paese.
E' mio auspicio che il livello culturale in termini di capacita' critica dei miei concittadini possa aumentare, perche' , attualmente, a mio giudizio e' ridotto ai mini termini sia in chi , supinamente e entusiasticamente, sostiene il governo sia in chi, con altrettanto entusiastico trasporto e atteggiamento prono, segue il pifferaio di Hamelin di turno, il quale grida e sbraita solo per portare acqua al suo mulino, dritto dritto verso l'abisso.

Di fronte all’ennesimo tentativo di saccheggiare la Costituzione, che si concretizza principalmente nelle manovre del Governo per garantire impunità al Presidente del Consiglio (a partire dal nuovo Lodo Alfano) e nei proclami irresponsabili di qualche ministro che chiede addirittura la cancellazione dell’Art. 1 (L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro…), abbiamo soltanto due strade: o assistere passivamente al delirio distruttivo dell’establishment berlusconiano o reagire con la prontezza e la determinazione democratica che la situazione richiede.
Mario Congiusta, candidato indipendente al Consiglio Regionale della Calabria nella lista Italia dei Valori dichiara: “Io scelgo la seconda strada”.
La Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza antifascista rimane, ad oltre 60 anni dalla sua emanazione, il principale strumento di garanzia del patto di convivenza civile di una società che fonda le proprie basi sul principio di uguaglianza tra i cittadini e l’anticorpo più efficace contro il rischio di nuove derive autoritarie.
I padri costituenti, pur provenendo da tradizioni diverse, trovarono un equilibrio sul bene comune.
Oggi si pensa solo al bene di pochi.
E’ per questo che ad ogni cittadino democratico compete difendere la nostra Costituzione. Io sarò tra questi, Sabato 30 Gennaio, a Reggio Calabria, accanto al Popolo viola.
Mario Congiusta