Pubblichiamo una email che abbiamo ricevuto dalla fondazione Congiusta, la quale trae spunto dalle vili intimidazioni subite dal sindaco di Riace, un paese in provincia di Reggio Calabria. Siamo sempre felici di dare spazio a ciò che la Fondazione propone, sin dai tempi della notte bianca di Siderno.
In Calabria è in corso una guerra. Pochi se ne sono accorti. La Fondazione Congiusta è uno degli ultimi baluardi della lotta per la legalità esistente in quella Terra.
Basta il web, basta Facebook, per urlare l’indignazione contro il silenzio con cui si sta cercando di ammazzare i diritti basilari di legalità in Calabria?
Sicuramente non basta, ma è un inizio: da alcuni giorni blog, siti di informazione e singoli cittadini tramite il popolare social network continuano a rispondere all’appello della Fondazione Gianluca Congiusta per la solidarietà a Mimmo Lucano, il sindaco di Riace che ha subito la seconda intimidazione dall’inizio dell’anno. Accanto a lui sono molti cittadini, molti esponenti della società civile, alcuni organi di stampa, regionali e nazionali, alcuni esponenti politici regionali. Ma contro di lui si stanno raccogliendo insinuazioni e dissensi, sempre più assurdi ed inspiegabili.
È indiscutibilmente compito della magistratura fare luce sulla vicenda: saranno le indagini in corso a verificare la verità. Ma in attesa che la giustizia faccia il proprio corso, e fuori dalle polemiche che vorrebbero liquidare il vile atto intimidatorio come un mezzo per pianificare la prossima consultazione elettorale, crediamo sia indispensabile continuare a manifestare la nostra vicinanza a Mimmo Lucano.
“Nessuno fermerà la primavera di Riace”, l’iniziativa della Fondazione Gianluca Congiusta, prevista alle ore 11 di venerdì prossimo, 1° maggio, davanti al Municipio di Riace Superiore, continua a raccogliere sostegni e adesioni, dentro e fuori dal circuito web in cui è nata. Dopo le adesioni di Eva Catizone e di Omar Minniti si è schierato al fianco di Mimmo Lucano anche “Diritto alla vita libertà e giustizia”, comitato apolitico e apartitico nato per chiedere che tutti i Comuni della Locride inserissero l'obbligatorietà della costituzione di Parte Civile nei processi di mafia.
Salvatore D'Agostino dichiara, a nome del Comitato “Diritto alla vita libertà e giustizia”: «Non è sufficiente la condanna a questo troppo conosciuto quanto vile metodo per togliere dalla scena le persone “scomode”. Ci vuole una presenza concreta, e per questo venerdì prossimo saremo davanti al Municipio, accanto a Mario Congiusta e a tutti i calabresi liberi che non intendono rimanere oppressi dalla ‘ndrangheta in tutte le sue diramazioni, anche quelle che iniziano con il silenzio e indifferenza e sfociano in quello che è diventata la nostra Calabria. Mimmo Lucano non è solo un’ottima persona, ma anche un amministratore illuminato. Non a caso è stato il primo ad accogliere il nostro appello per cercare di cambiare lo Statuto del Comune, ed inserire l’obbligatorietà di costituzione di parte civile nei processi di mafia. E se qualcuno vuole spendere altre parole inutili, noi non possiamo che dire: per Mimmo rispondono i fatti».
La Fondazione Gianluca Congiusta rinnova il proprio appello: “Vi invitiamo a partecipare a questa battaglia contro il SILENZIO: un evento importantissimo per dimostrare chi siamo e da chi ci sentiamo rappresentati. Oggi SIAMO TUTTI MIMMO LUCANO.
Oggi siamo tutti indignati perché la viltà di chi opera nel buio continua a colpire chi invece amministra ottimamente alla luce del sole.
E venerdì 1° maggio ci stringeremo tutti intorno ad un Sindaco che è l'emblema della speranza, il simbolo di chi amministra per il bene di tutti
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