(ANSA) -ROMA, 26 LUG -Nelle ultime 24 ore si sono registrati 814 nuovi casi di influenza A/H1N1 nel mondo, stando al Centro europeo per il controllo delle malattie. I dati forniti dal Centro sulla diffusione del virus della nuova influenza sono basati sui casi notificati alle autorita' sanitarie nazionali e internazionali. Il numero totale dei casi e' di 160.038 mentre il totale delle morti e' salito a 991.
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ANSA
26 luglio, 2009
Influenza A - Quasi mille casi nelle ultime 24 ore
Influenza A - Le ultime domande....e relative risposte
Le domande indotte dalla diffusione del virus dell'influenza di tipo A sono tante.
Così dopo un primo e un secondo elenco elenco di domande, eccone un altro.
Meglio vaccinarsi per entrambe le influenze: A e stagionale?
Colpiti giovani e sani perché viaggiano di più
I 50enni si sono immunizzati nel ’77 con un virus analogo
1 Perché l’Oms ha ribadito oggi la fase 6 di pandemia che aveva già proclamato?
La fase 6 viene dichiarata quando c’è evidenza del nuovo virus in minimo tre Regioni dell’Oms: colpiti 163 Paesi su 193. Era stata dichiarata in anticipo, rispetto ai numeri della diffusione, forse sperando che l’allerta rallentasse i viaggi verso le zone dei focolai. Così non è stato e ora la fase d’allarme rosso è reale.
2 Come mai la nuova influenza colpisce di più i giovani sani (in Gran Bretagna un terzo dei morti era giovane e sano) e non i classici soggetti a rischio: gli anziani e i «fragili» per la concomitanza di altre patologie croniche?
In primo luogo, perché i giovani d’oggi si muovono di più, viaggiano di più, sia all’estero sia in Patria, e frequentano luoghi a rischio di «larga diffusione». Che peraltro sono da giovani: college per lo studio della lingua, discoteche, pub. Quindi hanno possibilità di contagio più frequenti. In secondo luogo, perché un virus A-H1N1 di origine suina si è già diffuso nel 1977: questo ha permesso ai ventenni di allora di averlo contattato e di avere oggi una traccia di memoria immunitaria. Dovrebbero, in altri termini, avere una protezione seppur parziale.
3 Ora che cosa si può fare, oltre a sbrigarsi nel predisporre un vaccino?
Adesso fermare i viaggi nelle zone dei focolai è praticamente inutile. Per non diffondere il virus occorrerebbe evitare che gli infettati salissero sugli aerei o nei mezzi dove si viaggia a contatto di gomito per lungo tempo. Ma i controlli andrebbero fatti più rigidamente rispetto a quelli adottati dalle linee aeree inglesi. Sarebbe importante, tra l’altro, evitare negli scali file ai check-in e ai passaggi di sicurezza.
4 E i controlli sul virus A-H1N1 quali devono essere?
I laboratori di riferimento internazionale sono in allerta rosso per verificare in tempo qualsiasi mutazione del nuovo virus A. Il suo comportamento al momento non è cambiato, ma occorre vigilare nel caso mutasse o diventasse più aggressivo. Per ora si diffonde rapidamente, ma è blandamente aggressivo. Anche la sua diffusione quantitativa deve essere costantemente monitorata.
5 Visto che ormai la nuova influenza sta circolando ovunque, quale ulteriore rischio si corre qualora aumentasse la sua diffusione?
L’aspetto più pesante dell’attuale situazione è il coinvolgimento dei Paesi in via di sviluppo, dove per ora non risulta molto diffuso il nuovo A-H1N1. Qualora aumentasse, diventerebbe più difficile controllare la diffusione, l’eventuale mutazione data la presenza in quei Paesi di molteplici patologie virali, le conseguenze socio-economiche. E si porranno sicuramente problemi etici in termini di disponibilità di vaccini. Per quantità e per costi. In Paesi dove è già un problema assicurare le cure per l’Aids e per la tubercolosi multiresistente.
6 Ci si devono attendere milioni di morti, come avvenne per la Spagnola?
Attualmente la mortalità da nuovo virus A, in proporzione ai colpiti, è molto più bassa di quella dell’influenza stagionale. Non si sa ancora che cosa accadrà se muta. Sicuramente si sa che cosa accadrebbe già oggi se si diffondesse nelle favelas brasiliane o nelle bidonville di Città del Capo. Scarsa o cattiva alimentazione, povertà che non assicura i farmaci, condizioni igieniche al limite dell’umano, convivenza di più persone in spazi ristretti, sono un cocktail dirompente. In un ambiente del genere il virus sarebbe una bomba.
7 Allora, al rientro dalle vacanze, sarebbe logico ritardare l’apertura delle scuole o chiuderle momentaneamente in caso di ampia diffusione?
La chiusura può essere pianificata ad hoc per ridurre l’effetto diffusione in una fase dove guadagnare tempo potrebbe essere utile alla luce della disponibilità del vaccino. Questa modalità avrebbe risultati evidenti in termini di riduzione della diffusione. Questo strumento, insieme ad altri, è da considerarsi una delle tante carte a disposizione da giocare nella partita contro il virus, seguendo l’andamento complessivo della sua diffusione.
8 Ma qual è la reale velocità di diffusione?
In quattro mesi il virus dell’influenza A-H1N1 ha fatto il giro del mondo, dimostrando una capacità di diffusione molto rapida. Microbiologi, infettivologi e immunologi di tutto il mondo non lo perdono d’occhio perché le probabilità che possa improvvisamente trasformarsi, diventando più aggressivo, non vanno sottovalutate. Sorvegliare il responsabile della nuova pandemia è necessario, inoltre, perché molte domande sul comportamento di questo virus sono ancora senza risposta.
9 Ma da dove deriva questo virus?
E’ un collage di otto geni che provengono da tre specie virali diverse (suina, aviaria e umana). Combinandosi, hanno dato vita al quarto virus pandemico finora osservato, dopo quello della Spagnola del 1918, quello dell’Asiatica del 1957 e quello della Hong Kong del 1968.
10 Quando dovrebbe essere pronto il vaccino?
Secondo quanto dichiara l’Oms dovrebbe essere disponibile intorno a settembre. La produzione è cominciata e sono attesi a breve i test clinici per verificarne la sicurezza e l’efficacia. Non si deve rischiare di mettere in circolazione un vaccino più pericoloso del virus stesso.
11 Che cosa accadrà in caso di sovrapposizione delle due vaccinazioni: per l’influenza normale e per la nuova. Ne basterà una?
No. Andranno fatte entrambe. I virus sono diversi. Peraltro, secondo il Cdc (Centers for Disease Control), l’ente federale americano per il controllo delle malattie, andrebbero vaccinati tutti gli anni per l’influenza stagionale i bambini sopra i sei mesi e gli adolescenti sotto i 18 anni. E questo, al contrario di quanto fatto fino ad oggi.
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CORRIERE.IT
Influenza A - Ottocento Vittime, centocinquantamila casi.
Secondo le stime dell' ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) l' influenza suina ha già causato circa 800 vittime mentre i malati superano quota 150.000.
Gli esperti sottolineano come siano cifre per difetto, in quanto, data la rapidità d'espansione della malattia, vengono inclusi nelle statistiche solo i casi accertati.
Paesi come l' Inghilterra, colpiti duramente, hanno preferito concentrare le risorse della sanità nelle misure per contrastare il virus piuttosto che negli esami di laboratorio.
Ed è allarme per una comitiva di studenti italiani che, durante una vacanza studio in Francia hanno contratto la pandemia.
I malati (22 ragazzi tra i 15 e i 17 anni e una delle loro accompagnatrici) sono alloggiati nel hinterland di Parigi e, secondo le autorità locali, le loro condizioni di salute non destano preoccupazioni.
La dimensione del contagio ha spinto numerose aziende farmaceutiche produttrici di vaccini a scendere in campo: l' 80% del farmaco verrà prodotto da Novartis, GlaxoSmithKline, Sanofi e Baxter, il restante 20% da industrie minori.
Le stime indicano agosto come il mese di partenza per le sperimentazioni del vaccino; tra i capofila, l' Università americana del Maryland e la Novartis.
Se non ci saranno incidenti di percorso, i primi risultati arriveranno verso settembre, l' EMEA darà l'autorizzazione intorno alla metà di ottobre, ed entro novembre-dicembre i Governi potranno iniziare la vaccinazione di massa.
Tale corsa al vaccino non convince però alcuni esperti, che vedono nella ricerca motivazioni ben diverse da quelle scientifiche.
Tra questi il farmacologo Silvio Garattini, che afferma come "Non c'è la necessità di vaccinare tutta la popolazione. Per la corsa ai vaccini c'è, certamente, una grande pressione da parte delle industrie, che da tale corsa trarranno molte risorse economiche".
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NEWSFOOD
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Influenza A - Allarme dilagante.
Intanto sono risultati positivi al virus della nuova influenza 45 bambini e ragazzini tra i 5 e i 15 anni e quattro accompagnatori adulti, provenienti da diverse regioni italiane, ospiti di una colonia nel Comune di Cervia (Ravenna) Lo rende noto la Regione Emilia-Romagna precisando che le loro condizioni non destano preoccupazioni: nessuno è stato ricoverato e alcuni hanno già superato la fase clinica. Tutti sono assistiti all'interno della stessa colonia, in un ambiente a loro riservato, presente un medico dell'Ausl di Ravenna. Possibili casi di nuova influenza in quella colonia erano stati segnalati al Dipartimento di sanità pubblica dell'Ausl dal medico di medicina generale che segue i bambini ospiti. La conferma della positività è giunta nel pomeriggio dal Centro di riferimento emergenze microbiologiche del S.Orsola-Malpighi di Bologna. La tempestività della segnalazione e la correttezza degli interventi del medico hanno permesso di intervenire subito in modo appropriato. Attivati poi tutti i livelli sanitari per limitare il contagio al gruppo di bambini e accompagnatori ed evitare la trasmissione dell'infezione ai familiari attesi nelle prossime ore per andare a trovare i bambini.
35 CASI IN FRIULI Sono 35 i casi accertati di nuova influenza A/H1N1 in Friuli Venezia Giulia, tutti lievi e senza motivi di preoccupazione. Lo rende noto oggi, in una nota, il direttore dell'Istituto di Igiene dell'Università di Trieste Cesare Campello, che precisa come la totalità dei casi sia «da importazione», ovvero di provenienza da fuori regione. «Non vi sono stati casi secondari - afferma Campello - nè soprattutto clusters d'infezione, cioè contagio di più soggetti». Sul piano clinico - precisa la nota - nessun caso ha richiesto l'ospedalizzazione e l'evoluzione è sempre stata favorevole. Considerando l'evoluzione epidemiologica, le autorità sanitarie in sede regionale stanno ora valutando l'opportunità di un passaggio dalla strategia di contenimento a una strategia di «dilazionamento» o di «mitigazione». Si intende cioè passare da una sorveglianza centrata sul singolo caso a una centrata sulla popolazione. I dettagli di questa strategia saranno messi a punto in un incontro con il viceministro Fazio, il 29 luglio prossimo.
PAURA DEL VIRUS: CALA IL TURISMO I timori provocati dalla diffusione dell'Influenza A hanno provocato una frenata delle prenotazioni turistiche intorno al 4%. È quanto risulta al presidente di Assotravel-Confindustria Andrea Giannetti, a detta del quale «alle prime avvisaglie del virus, qualche settimana fa, la contrazione era decisamente più alta, con cancellazioni più individuali che per pacchetti, che hanno toccato nel complesso anche il 15%. Naturalmente, osserva Giannetti, »su alcune destinazioni la gelata delle prenotazioni è assai più forte, come ad esempio Londra, meta che assai prima della diffusione del virus registrava un -29% di voli, sia internazionali che nazionali. Ma non bisogna dimenticare - sottolinea - che il turismo è ormai da tempo zavorrato dalla crisi internazionale, che contribuisce sicuramente più dell'influenza A al -30% di voli registrato mediamente in Europa in questo mese di luglio rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, e al -23% che sempre a luglio stiamo registrando sui voli italiani«.
VATICANO: PRONTI A SOSPENDERE UDIENZE L'influenza A non fa paura nella piccola città pontificia, ma nemmeno viene sottovalutata e, in caso di indicazioni dell'Oms o di particolari provvedimenti presi dall'Italia, anche il Vaticano potrebbe sospendere eventi di massa, come le udienze del papa. Ad affermarlo, in un' intervista all'Osservatore Romano, è il prof. Giovanni Rocchi, direttore di Sanità ed Igiene dello Stato della Città del Vaticano. Nessuna previsione, per il momento, precisa il direttore sanitario vaticano, di un provvedimento «per evitare la contemporanea presenza, in uno stesso luogo, di più persone provenienti da Paesi a rischio», come accade per esempio all' udienza generale o a una celebrazione liturgica. Ciò però non significa, assicura il prof. Rocchi, «prendere la pandemia con leggerezza nè significa escludere in maniera assoluta che in Vaticano, nel caso in cui dovessero venire indicazioni in questo senso dall'Oms e fossero adottati in Italia determinati provvedimenti, si possa decidere coscientemente di sospendere momentaneamente avvenimenti di massa».
GELMINI: SCUOLE REGOLARI «Penso che sia stata fatta una polemica inutile. Da qualche giorno, sul sito del ministero abbiamo pubblicato tutte le date di inizio delle scuole, regione per regione. Questo significa che ad oggi, non è stato preso in considerazione alcuno spostamento, nessuno slittamento dell'inizio dell'anno scolastico. Quindi, da questo punto di vista non ci sono problemi». Maria Stella Gelmini illustra il 'pacchetto universita« in una conferenza stampa nella Sala Verde di Palazzo Chigi. Il ministro della Pubblica istruzione risponde ad una domanda assicurando che non c'è, allo stato, nessun rischio di slittamento dell'apertura dell'anno scolastico legato all'emergenza dell'influenza A.
VIRUS IN QUASI 100% PAESI L'influenza A/H1N1 si è ormai «diffusa in quasi il 100% dei Paesi». Lo afferma il portavoce dell'Organizzazione mondiale della sanità, Gregory Hartl. I casi, fa notare, «si registrano in 160 dei 193 Stati membri dell'Oms. La diffusione del virus continua». Fino a coprire la quasi totalità del pineta da quando è stato identificato alla fine dello scorso marzo. Tuttavia, il virus H1N1 non sta subendo mutamenti. «Al momento non abbiamo riscontrato modifiche nel comportamento del virus - spiega Hartl - ma quello a cui assistiamo è una diffusione geografica» sostenuta. Il portavoce ha aggiunto che le prime dosi di vaccino dovrebbero essere disponibili nell'emisfero settentrionale, il nostro, in autunno. L'Oms ha avuto finora da due case farmaceutiche la promessa di 150 milioni di dosi per i Paesi in via di sviluppo e sta negoziando con altre case farmaceutiche la produzione per ulteriori dosi per i Paesi meno sviluppati.
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LEGGONLINE
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23 luglio, 2009
Influenza A - diamo un po' di numeri
Cercando informazioni sull'influenza A (o febbre suina), sono capitato su questo articolo di wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Pandemia_della_febbre_suina_del_2009
Ad oggi, risultano in tutto il mondo 114.569 casi (accertati in laboratorio) e 572 decessi confermati.
Stati Uniti
37.246 Casi 211 Decessi
Messico
11.699 Casi 121 Decessi
Argentina
2.928 Casi 94 Decessi
Italia
258 Casi 0 Decessi
Immagino che evitare il panico sia doveroso, ma credo che non informare sia criminale.
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22 luglio, 2009
20 luglio, 2009
Influenza A - All' "italiana" e con ritardo...ma almeno...ci si occupa del problema.
Ci sono le eccezioni per fortuna.
Il numero verde 1500, prima disattivato, poi riattivato..o da riattivare..ancora non si e' ben capito!
Una cosa positiva e' il fatto che i media italioti si sono svegliati e riportano oggi i titoli presenti sulla stampa internazionale da almeno dieci giorni. Non e' mai troppo tardi, ma e' mia opinione che una tempestiva informazione avrebbe evitato a decine di studenti di recarsi nel Regno Unito e restare contagiati.
Come anche, a mio parere, e' davvero sconcertante l'atteggiamento delle autorita' nei confronti dei viaggi all'estero.
In pratica il messaggio e'...." andate, divertitevi e se tornate con il virus ..ci pensiamo dopo...forse.."all'insegna di una sconcertante atmosfera di "arrangiati e spera".
Ho cominciato as occuparmi con il mio blog di questo problema, perche' l'eventualita' di contrarre il virus potrebbe diventare, per i lsottoscritto, una fastidiosa( spero solo questo) realta'.
Una persona, che abita nel mio appartamento si rechera' all'estero, il mese prossimo.
Sarebbe estremamente seccante, dovere fronteggiare un problema simile per decisioni altrui, in un'estate, nella quale, per vari motivi, non ho previsto d imuovermi verso alcuna localita' di vacanza. Leggi tutto...
Influenza A - Firenze si organizza.
L'epidemia potrebbe acutizzarsi tra la fine di agosto e l'autunno ed è stato predisposto un accurato piano di interventi. Per questo l'Asl fiorentina ha preso in esame l'ipotesi di massima diffusione e previsto che, in questo caso, si ammaleranno nel suo territorio 180.000 persone.Ma, per fortuna, la risposta all'influenza A non è così confusa ovunque. La Asl di Firenze, ad esempio, ha preso molto sul serio il problema. E' stato predisposto, quindi, un piano di vaccinazioni che ricalca quello ipotizzato dal viceministro Fazio (prima gli addetti alla Sanità e quanti potranno entrare in contatto per ragioni di lavoro con gli influenzati, poi gli altri). E sono stati predisposti anche interventi negli ospedali che dipendono dalla Asl per liberare, in caso di necessità, fino a 4.000 posti letto. Su 180.000 ammalati si ipotizza, infatti, che diverse migliaia potrebbero essere i bisognosi di ricovero. Nessun allarmismo, quindi. Ma la seria programmazione di un intervento che potrebbe rendersi necessario. Qualcosa di ben diverso dagli scontri e dal confuso chiacchiericcio (finora solo mediatico) che arriva dal governo di Roma.
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IL SALVAGENTE Leggi tutto...
19 luglio, 2009
Lamezia Terme - Demofest 2009, premio per i Calabria Logos

Il gruppo cosentino è stato giudicato da una Giuria composta da prestigiosi nomi del giornalismo musicale italiano (Presidente per il secondo anno consecutivo Giancarlo Passarella, direttore di Musicalnews) MIGLIORE PROPOSTA ETNICA per l'anno 2009.
"Lamezia Demofest 2009 - The Best of The Years", finale nazionale di "Demo l´Acchiappatalenti" di Michael Pergolani e Renato Marengo, programma "culto" della nuova musica indipendente in onda ogni giorno su Rai Radio Uno. Il prestigioso festival della nuova musica del Mediterraneo, divenuto in soli quattro anni uno dei maggiori appuntamenti della nuova musica italiana, si svolgerà nei giorni 23, 24 e 25 luglio nel Centro Storico di Lamezia Terme condotto dal celebre duo di autori-conduttori della Rai, ideatori di "Demo L´Acchiappatalenti". Insieme al titolo più prestigioso di "Lamezia Demofest Award - Migliore Nuova Proposta dell´anno", saranno assegnati altri premi,
“Demo´s Best Voice" a Daria Biancardi di Palermo,
"Demo´s Etno Award“ ai Calabria Logos di Cosenza,
"Demo´s Rap Award" ai vincitori della sezione Rap
Super ospiti Rosa Martirano, Augusto Enriquez y su Mambo band, Malika Ayane, Arisa e Roy Paci con gli Aretuska
Influenza A - altre domande....e altre risposte
Dopo le domande ( e risposte) fondamentali ..altri quesiti sull'Influenza di tipo A
Cos'è la malattia e come si trasmette. Quali sono i sintomi e le cure possibili.
Gli esperti concordano: tutte le mascherine che si vedono in giro, specie nei telegiornali, non servono contro l'influenza A, che funziona esattamente come una normale influenza. Bisogna stare alla larga, quindi, dalle goccioline di secrezioni naso-faringee come la tosse e gli sternuti. E ci si può infettare anche toccando superfici contaminate con secrezioni infette, e poi portando alla bocca e al naso le mani. Per questo il lavaggio delle mani è una misura molto importante per ridurre il rischio di infezione
Perché la mascherina non serve
La mascherina che si vede in tutte le foto serve, quindi, a poco o a nulla, perché - come spiega con chiarezza anche oggi Il Corriere della sera - "lo spray infettante nel caso della nuova influenza è composto da goccioline di pochi micron e può essere trasportato anche a distanza. Una micronebbionina che passa attraverso le mascherine tradizionali. Nel caso della Sars, invece, funzionavano perché le goccioline infettanti erano più grani. E la Sars era meno diffusiva, anche se più"cattiva".
Un luogo affollato in cui si suda è a rischio
Un'altra indicazione utile è quella di evitare i luoghi affollati. Il virus, infatti, si diffonde facilmente a scuola, nelle discoteche, nei cinema e sui mezzi pubblici, specie quelli dove più fitta è la presenza dei viaggiatori. L'influenza A si trova anche particolarmente a suo agio in ambienti caldo-umidi.
Da tenere, quindi, particolarmente un luogo affollato in cui si suda: avete presenti i vagoni delle metropolitane in questo periodo?
Ma cos'è esattamente l'influenza A?
Ma cos’è esattamente la febbre suina, come si chiamava agli esordi, prima di essere ribattezzata Influenza A, per salvare dallo sterminio milioni di maiali? Quanto è pericoloso il contagio, e come si trasmette il virus? Sono queste le domande che si stanno facendo ora gli italiani. E a cui rispondiamo con 10 botta e risposta utili per informarsi senza cedere alla psicosi.
I primi 8 sono i punti evidenziati e chiariti dal ministero della Salute, in merito alla trasmissione, pericolosità, e cura della malattia. Gli ultimi due aspetti riguardano invece la possibilità di un eventuale vaccino, spiegati da Enrico Girardi, direttore dell’unità di epidemiologia dello Spallanzani a Roma.
Il testo che ripubblichiamo risale all'aprile scorso, ma - salvo il nome dato di volta in volta all'influenza, le risposte sono ancora utili e corrette.
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IL SALVAGENTE
Influenza A - OMS "Abbiamo perso il conto dei malati"

"Non mandateci più dati. Il virus H1N1 ormai circola troppo rapidamente per poter essere contato". Anche l'Organizzazione mondiale della sanità ha finito con l'allargare le braccia, invitando i paesi del mondo a segnalare a Ginevra solo i casi gravi e i decessi causati dalla nuova influenza. La comunicazione diffusa gioved' dall'Oms ai paesi membri è la conferma che di fronte a H1N1 il balletto delle cifre non ha mai smesso di oscillare, e il quadro dell'infezione nel mondo continua a restare troppo sfocato per consentire scelte politiche affidabili.
A prendersi la briga di calcolare tutte le incongruenze nelle statistiche è stato un articolo apparso sul British Medical Journal. I ricercatori dell'Imperial College di Londra fanno notare che un enorme numero di persone contagiate dal virus non è stato conteggiato perché aveva sintomi a malapena percettibili. Anche alcuni decessi causati apparentemente da infarti o arresti cardiaci dovrebbero in realtà essere attribuite alla nuova influenza.
Il virus potrebbe infatti esser stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso in persone dalla salute già compromessa. Né ci si può aspettare che gli ospedali dei paesi più poveri siano capaci di isolare il virus responsabile di ciascun decesso. E non si comprende nemmeno, prosegue lo studio, perché il tasso di mortalità di H1N1 in Messico (119 decessi su 10.292 contagi) sia triplo rispetto a quello riscontrato negli Stati Uniti (dove il nuovo virus non ha fatto più vittime di una normale influenza stagionale) mentre in Europa si calcola un numero di vittime ancora più basso rispetto alle persone contagiate.
Da questa incertezza delle cifre nascono le dichiarazioni contraddittorie delle ultime settimane: dapprima l'Oms ha annunciato l'arrivo del vaccino per agosto, poi si è accorto del ritardo e ha rimandato l'appuntamento all'autunno. La Gran Bretagna prevede per il mese di agosto (in base a modelli piuttosto allarmistici) un numero di contagi pari a 100mila al giorno.
Mentre l'Oms stima in meno di 100mila i casi nel mondo, i Centers for disease control americani calcolano che i malati siano già più di un milione. In Italia la settimana scorsa le autorità sanitarie hanno diffuso stime sulle possibili vittime che da un giorno all'altro sono oscillate tra 2.500 e 25mila. Ieri infine il viceministro della Salute Ferruccio Fazio ha fatto sapere che i contagi a settembre potrebbero raggiungere il picco di 13 milioni. Ma in una simile babele di statistiche, è difficile capire che attendibilità possano avere queste previsioni.
La mancanza di dati certi è tanto più pericolosa in quanto H1N1 potrebbe mutare improvvisamente e acquisire quella patogenicità che finora non ha avuto. E di fronte a un salto di qualità della pandemia, l'unica arma di difesa è la capacità di rendersene conto subito per prendere le necessarie contromisure. È la stessa nota di giovedì dell'Oms a segnalare che ci troviamo in una situazione non particolarmente grave, ma comunque senza precedenti e meritevole di ogni attenzione: "La nuova influenza si è diffusa nel mondo intero a una velocità mai vista prima. Nelle pandemie del passato i virus impiegavano almeno sei mesi per diffondersi nel mondo, mentre a H1N1 sono bastate meno di sei settimane".
"La rapidità con cui H1N1 si sta diffondendo non deve comunque spaventarci" fa notare Guido Antonelli, che insegna virologia all'università di Roma La Sapienza. "Spesso infatti esiste un rapporto inverso fra la capacità di trasmissione di un virus e la sua pericolosità. Prendiamo il caso della nuova influenza, che provoca solo sintomi leggeri, ha un andamento assolutamente benigno negli individui sani e raramente impone di stare chiusi in casa a curarsi. Il ministero nelle sue linee guida prevede dei controlli sul virus solo se la febbre supera i 38 o 38,5 gradi. Tutti gli altri contagiati continuano ad andare al mare, al cinema o al ristorante, perché a malapena si accorgono di essere malati".
La mitezza dei sintomi di H1N1 è un'altra ragione dell'inaffidabilità delle statistiche. Attualmente la mortalità calcolata per il virus è di 5 decessi ogni mille contagiati (paragonabile a quello dell'influenza stagionale, almeno nei paesi occidentali dove vaccinazione e cure sono disponibili per tutti). Ma il fatto che molti malati sfuggano al conteggio suggerisce una diffusione del virus maggiore rispetto a quella misurata, e quindi una mortalità relativa ancora più bassa. Come accorgersi però di un eventuale aumento dei decessi, in mancanza dei dati mondiali dell'Oms, è una domanda destinata a restare aperta.
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LA REPUBBLICA
Influenza A - Vaccini pronti in autunno

I vaccini contro la pandemia di influenza da virus A/H1N1 "cominceranno ad essere disponibili dall'autunno". Lo conferma il direttore del reparto di Epidemiologia dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) Stefania Salmaso, sottolineando che i vaccini sono al momento in fase di produzione I vaccini antipandemici, spiega Salmaso, "sono allo studio già dal 2004, poiché l'eventualità di una pandemia era attesa. Alcuni hanno già ottenuto la registrazione presso l'ente europeo per i farmaci Emea e per essi sono in corso le valutazioni in merito a questo specifico virus influenzale. Altri vaccini sono in produzione adattati al virus A/H1N1".
Finora, precisa l'esperta, gli studi per la validità del vaccino "hanno riguardato soggetti adulti e anziani, mentre studi sono in corso per quanto riguarda i bambini, e verranno fatte valutazioni ad hoc per l'utilizzo del vaccino per le donne in gravidanza". Intanto, l'Organizzazione mondiale della sanità ha indicato quali siano le categorie da vaccinare prioritariamente, naturalmente sempre considerando l'andamento dell'epidemia nei singoli paesi. In Italia, l'obiettivo annunciato dal governo è, per ora, quello di vaccinare il 40% della popolazione: 8,6 mln di italiani, tra le categorie più a rischio, verranno vaccinati entro la fine dell'anno.
- LE PRIORITA' SECONDO L'OMS: Tutti i paesi, raccomanda l'Oms, dovrebbero vaccinare prioritariamente gli operatori sanitari per garantire la continuità dell'assistenza. In una fase successiva, afferma l'Oms, la vaccinazione potrà essere estesa a gruppi di popolazione considerati a rischio, selezionati da ciascun paese secondo propri criteri di priorità. Il gruppo di esperti Sage (Strategy advisory group of experts) dell'Oms suggerisce il seguente ordine: donne in gravidanza; soggetti con patologia cronica da almeno 6 mesi; giovani adulti sani tra i 15 e i 49 anni; bambini sani; soggetti adulti tra i 50 e i 64 anni; adulti sani; adulti sopra i 65 anni.
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Ansa
Influenza A - Da British e Virgin stop imbarco turisti malati

La British Airways e la Virgin Atlantic, le due principali compagnie aeree britanniche, hanno deciso di vietare l'imbarco, negli aeroporti principali del Paese, compreso lo scalo londinese di Heathrow, ai turisti sospettati di essere affetti dal virus A/H1N1 dell'influenza suina che nel Regno Unito ha provocato 29 decessi. o riporta l'edizione domenicale del Times online precisando che in caso di dubbi il personale ai banchi dei check-in di British Airways e Virgin Atlantic potrà avvalersi della collaborazione di personale medico specializzato. Le autorità sanitarie del Regno Unito, di gran lunga il più colpito dal virus in Europa, due giorni fa hanno avvertito che nella peggiore delle ipotesi l'A/H1N1 potrebbe uccidere fino a 65mila persone solo nel Paese. Oltre ai 29 morti, nel Regno Unito si contano 53 persone in terapia intensiva. Il ministero della Salute nelle ultime ore ha riferito di 55mila nuovi contagi e più di 650 persone ricoverate in ospedale. Le autorità hanno predisposto un servizio di assistenza telefonica e via internet per i cittadini e hanno ordinato 132 milioni dosi di vaccino, una quantità sufficiente per due iniezioni per ogni cittadino. Il comitato di emergenza del governo, Cobra, si sta riunendo tre volte a settimana per fronteggiare una eventuale estensione dell'epidemia.
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APcom
18 luglio, 2009
Influenza A: i dubbi degli italiani e le risposte giuste

Cos’è esattamente la febbre suina, come si chiamava agli esordi, prima di essere ribattezzata Influenza A, per salvare dallo sterminio milioni di maiali? ? Quanto è pericoloso il contagio, e come si trasmette il virus? Sono queste le domande che si stanno facendo ora gli italiani. E a cui rispondiamo con 10 botta e risposta utili per informarsi senza cedere alla psicosi.
I primi 8 sono i punti evidenziati e chiariti dal ministero della Salute, in merito alla trasmissione, pericolosità, e cura della malattia. Gli ultimi due aspetti riguardano invece la possibilità di un eventuale vaccino, spiegati da Enrico Girardi, direttore dell’unità di epidemiologia dello Spallanzani a Roma.
Il testo che ripubblichiamo risale all'aprile scorso, ma - salvo il nome dato di volta in volta all'influenza, le risposte sono ancora utili e corrette.
Cos'è l'influenza A o suina?
L'influenza suina è una malattia respiratoria acuta dei maiali causata da virus influenzali del tipo A, che causano abitualmente epidemie di influenza tra i suini. I Virus dell'influenza suina causano alti livelli di malattia e bassa mortalità nei maiali, possono circolare tra i maiali in tutti i mesi dell'anno, ma la maggior parte delle epidemie si manifestano nel tardo autunno ed in inverno, così come accade per le epidemie nella popolazione umana.
Il virus dell'influenza suina classica (virus influenzale A/H1N1) è stato isolato per la prima volta negli anni 30 del secolo scorso.
Come si trasmette?
I virus influenzali possono essere trasmessi direttamente dai maiali all'uomo e dall'uomo ai maiali. Le infezioni umane con virus influenzali di origine suina si manifestano con maggiori probabilità in persone che hanno contatti ravvicinati con i suini , come negli allevamenti o nelle fiere zootecniche.
E' possibile anche la trasmissione da persona a persona. Si ritiene che ciò accada con le stesse modalità di trasmissione dell'influenza stagionale, cioè attraverso la diffusione di goccioline di secrezioni naso-faringee con la tosse e lo sternuto. Le persone possono anche infettarsi toccando superfici contaminate con secrezioni infette, e poi portando alla bocca e al naso le mani. Per questo il lavaggio delle mani è una misura molto importante per ridurre il rischio di infezione.
Quali sono i sintomi dell'influenza A nell'uomo?
I sintomi dell'influenza suina sono simili a quelli della "classica" influenza stagionale e comprendono: febbre, sonnolenza, perdita d'appetito, tosse: alcune persone con influenza suina hanno manifestato anche raffreddore, mal di gola, nausea, vomito e diarrea. Come l'influenza stagionale, anche l'influenza suina può causare un peggioramento di patologie croniche pre-esistenti e in passato sono stati segnalati casi di complicazioni gravi (polmonite ed insufficienza respiratoria) e decessi associati ad infezione da virus dell'influenza suina .
Quanto è grave questo virus per l'uomo?
Come l'influenza stagionale, l'infezione da virus influenzale suino nell'uomo può presentarsi in forma lieve o grave.
Le persone possono prendere l'influenza mangiando carne di maiale?
No, i virus dell'influenza suina non sono trasmessi dal cibo. Non si può contrarre l'influenza suina mangiando maiali o prodotti a base di carne di maiale. Cuocere la carne a temperatura interna di 70-80 ° gradi uccide il virus dell'influenza suina, così come gli altri batteri e virus.
Il virus di quest'epidemia in Messico e Usa è contagioso?
Ci sono evidenze, stabilite dai CDC degli Stati Uniti d'America, che il virus responsabile dei casi negli Stati Uniti si sta diffondendo da persona a persona: comunque in questo momento non è possibile sapere quanto facile sia questa trasmissione.
Come si può diagnosticare l'infezione da virus influenzali di questo tipo nell'uomo?
Per la diagnosi di influenza suina A è necessario raccogliere un campione di secrezioni respiratorie (tampone nasale o faringeo) entro i primi 4 – 5 giorni dall'inizio dei sintomi (quando è maggiormente probabile che la persona elimini i virus). Comunque, alcune persone e in particolar modo i bambini possono eliminare il virus influenzale per 10 giorni e più. L'identificazione del virus dell'influenza suina richiede l'invio del campione ad un Laboratorio di riferimento della rete Influnet, con il coordinamento dell'Istituto superiore di sanità.
Quali farmaci possono essere usati per trattare le infezioni da virus influenzali suini nell'uomo?
Sono disponibili diversi tipi di farmaci antivirali per il trattamento dell'influenza: amantadina, rimantadina, oseltamivir e zanamivir . Mentre la maggior parte dei virus dell'influenza suina si sono rivelati suscettibili a tutti e quattro i farmaci, i virus influenzali suini isolati recentemente dagli uomini sono resistenti alla amantadina e alla rimantadina; pertanto solo oseltamivir e zanamivir sono raccomandati per il trattamento / prevenzione dell'Influenza umana da virus influenzale suino.
Oltre ai farmaci, esiste un vaccino preventivo?
No, non ancora. Ma può essere prodotto perché il virus è stato isolato.
Cosa si aspetta per produrlo?
Produrre un vaccino su larga scala è lungo e costoso. Si partirà solo se la febbre suina dovesse rivelarsi veramente pericolosa; e per il momento non siamo convinti che lo sia.
Gli Usa ricordano ancora quando nel 1976, per pochi casi d’influenza dei maiali, fecero lo sforzo immenso di vaccinare 40milioni di persone, e con un vaccino che non si rivelò neanche del tutto sicuro per la salute.
fonte
Il salvagente
Influenza A - Il viceministro della salute italiano "possibile epidemia tra un mese"

E' probabile che si diffonda anche da noi una vera e propria epidemia. E' possibile che scoppi nei prossimi 20 giorni, un mese al massimo. E non c'e' nulla da fare per limitarla. Non siamo in una fase di contenimento, siamo nella fase pandemica, non possiamo far altro che curare gli ammalati e farli guarire il prima possibile". Cosi' il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio in un'intervista al Giornale riguardo all'influenza H1N1.Fazio rassicura che "la situazione non viene sottovalutata", ma "non creiamo neanche allarmismi ingiustificati", aggiunge. "L'Italia puo' contare su 4 milioni di scorte di farmaci antivirali, e semmai ne avesse bisogno, per l'acquisto di altri 6 milioni di dosi. Ma il virus mostra sintomi meno preoccupanti della classica influenza stagionale". Al momento i contagi "sono fermi a 258" e non ci sono "casi autoctoni", continua, ma "in assenza delle politiche di contenimento del virus che il nostro Paese - osserva Fazio - ha gia' attivato, i contagi a fine marzo potrebbero salire a 13 milioni". L'Italia ha gia' stipulato un contratto per la produzione dei vaccini, sottolinea, "il costo per lo Stato si aggira intorno ad alcune centinaia di milioni di euro". Ed entro fine anno, annuncia il viceministro, "saranno vaccinati 8,6 milioni di italiani, cioe' il 14 per cento della popolazione". Le categorie piu' a rischio? "I sanitari, cioe' medici, infermieri, operatori dei servizi essenziali, polizia, carabinieri, vigili del fuoco. Poi saranno vaccinati gli adulti che non superano i 65 anni affetti da cardiopatie o malattie croniche, come l'obesita', il diabete o l'asma. Gli over 65, invece sembra siano immunizzati dal nuovo virus. Secondo le nostre proiezioni, si potrebbero ammalare circa 4 milioni di persone. Entro febbraio prossimo pero', non e' escluso una vaccinazione estesa alla popolazione tra i 2 e i 20 anni. Se le cose procedono secondo le previsioni - conclude Fazio -, prima dell'estate prossima l'epidemia e' chiusa".
17 luglio, 2009
Influenza A - E' iniziata la guerra del vaccino

Dieci miliardi, tanto varrebbe il giro d’affari generato dal vaccino per l’H1N1. Ma molti Paesi potrebbero scoprire che i contratti firmati con case farmaceutiche di tutto il mondo potrebbero essere facilmente stracciati se il virus si facesse più pericoloso. Per Paesi come gli Usa e la Gran Bretagna, che non sono in grado di produrre abbastanza vaccino per i propri cittadini, nel caso di una violenta epidemia potrebbero essere difficile riuscire a rifornirsi del prezioso farmaco, «una risorsa scarsa e preziosa - dice David Fidler, professore dell’Indiana e consulente dell’Oms - paragonabile al cibo durante una carestia. Abbiamo visto come i governi si comportano in queste situazioni e non è incoraggiante». I governi dei Paesi dove si trovano gli stabilimenti, infatti, potrebbero decidere di bloccare ogni rifornimento verso l’estero se entro i propri confini si trovassero alle prese con una carenza del farmaco: «Non è difficile da capire - spiega Michael Osterholm, direttore del Center for Infectuos Diseases and Policy all’Università del Minnesota - Se c’è un’emergenza sanitaria, i Paesi vorranno usare il vaccino per i propri cittadini». Ma il vaccino, oltre a trasformarsi in terreno di scontro tra governi, probabilmente farà fare affari d’oro alle industrie farmaceutiche, una decina di miliardi secondo una prima stima, basata sul costo di circa 18 euro (circa 25 dollari canadesi) per un ciclo di vaccinazione. A dichiarare le prime cifre in Europa è stata la Francia, che ha concluso un contratto da un miliardo di euro con tre aziende farmaceutiche per acquistare 94 milioni di dosi del vaccino: l’obiettivo è raggiungere il 100% della popolazione. La Gran Bretagna punta, invece, alla copertura vaccinale di almeno il 70% dei suoi abitanti, ossia circa 40 milioni di persone, con una spesa stimata in oltre 700.000 euro. Abbastanza distanti le posizioni dell’Italia che, come Spagna e Germania, punta almeno per il momento a vaccinare il 40% della popolazione, con una spesa che potrebbe aggirarsi attorno a 370 milioni. In assenza di indicazioni ufficiali, i calcoli sono basati sulle prime stime del prezzo del vaccino antipandemico, di circa 9 euro per una dose: un costo confrontabile con quello del vaccino contro l’influenza stagionale (che può andare da 8,6 a 11,5 euro se contiene un adiuvante, ossia una sostanza che ne potenzia l’efficacia). Quasi sicuramente il vaccino contro la pandemia conterrà l’adiuvante, ma richiederà un richiamo. Di conseguenza la spesa per ogni ciclo vaccinazione è stimata in circa 18 euro. Prezzi, questi, che dovranno comunque essere negoziati dai governi di ciascun Paese con le grandi aziende produttrici del vaccino antipandemico, che nel mondo sono quattro: Novartis, GlaxoSmithKline (azienda con uno stabilimento in Québec a cui Ottawa fa riferimento dagli anni ’80), Sanofi e Baxter. Il presidente Usa Barack Obama, intanto, ha annunciato lo stanziamento di 1,8 miliardi di dollari per contrastare la pandemia della nuova influenza. Lo rende noto una lettera inviata dal presidente a Nancy Pelosi, speaker della Camera.
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Corriere Canadese
Influenza A - Anche le autorita' italiane si accorgono che qualcosa sta accadendo

Oggi le autorita' sanitarie italiane hanno emesso un comunicato nel quale, prendendo atto dell'aggravarsi della diffusione nel mondo dell'Influenza A, informano che il numero verde di informazione sull'argomento sara' riattivato e consigliano a coloro i quali si metteranno in viaggio verso l'estero di munirsi di Tessera Europea di Assicurazione Malattia TEAM. Inoltre, affermano, che è consigliabile verificare con il proprio medico/pediatra l’esistenza di condizioni che possono comportare un maggior rischio di complicazioni in caso di infezione da virus influenzali.
Finalmente una dimostrazione di buon senso.
Comunicato n. 341 17 luglio 2009
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
UFFICIO STAMPA
Influenza A/H1N1: consigli per i cittadini italiani all’estero
Dalla prossima settimana sarà riattivato il numero verde 1500
In questo momento l’intero Regno Unito è tra i paesi più colpiti dalla nuova influenza A/H1N1, registrando da solo circa il 66% dei casi segnalati da tutti i Paesi appartenenti all’Unione Europea.
Gli organismi sanitari internazionali non sconsigliano l’effettuazione di viaggi all’estero anche verso le aree maggiormente colpite dall’infezione.
Prima di mettersi in viaggio però, oltre a premunirsi della Tessera Europea di Assicurazione Malattia TEAM, è consigliabile verificare con il proprio medico/pediatra l’esistenza di condizioni che possono comportare un maggior rischio di complicazioni in caso di infezione da virus influenzali; in questo momento, infatti, le caratteristiche cliniche della nuova influenza A/H1N1 sono di modesta gravità e del tutto simili a quelle dell’influenza stagionale.
L’influenza da virus A/H1N1 si trasmette in maniera diretta attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni respiratorie veicolate con tosse, starnuti, colloquio a distanza molto ravvicinata, ma anche indirettamente attraverso la dispersione delle goccioline e delle secrezioni su oggetti e superfici. Per questa ragione è fortemente raccomandato seguire le precauzioni generali, quali:
evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa
lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone; in alternativa possono essere usate soluzioni detergenti a base di alcol o salviettine disinfettanti
evitare di portare le mani non pulite a contatto con occhi, naso e bocca
coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce e starnutisce e gettare il fazzoletto usato nella spazzatura
areare regolarmente le stanze di soggiorno.
Una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie è infatti essenziale nel limitare la diffusione dell’influenza.
Dall’andamento della diffusione di questa influenza è evidente che essa si diffonde più facilmente nelle collettività, quali quelle scolastiche, frequentate da ragazzi e giovani. In caso di manifestazione di sintomatologia influenzale (febbre superiore a 38° C; tosse, mal di gola, malessere) possono essere assunti i farmaci sintomatici (antipiretici, antinfiammatori, balsamici, già assunti di solito) e andrebbero rispettati il riposo e le misure di distanziamento nei confronti di soggetti sani.
In questi casi, gli accompagnatori/responsabili dei ragazzi avranno cura nel chiamare un medico che li visiterà e, se effettivamente necessario, prescriverà e assicurerà il trattamento con farmaci antivirali (in caso di necessità è possibile contattare l’Ambasciata o il Consolato).
A tale proposito si ribadisce che un uso non appropriato degli antivirali e non prescritto da un’attenta valutazione medica, può rendere inefficace la loro azione in caso di reale necessità di trattamento.
E’ possibile che in linea con principi di prudenza e buona prassi medica i soggetti malati siano trattenuti fino a completa guarigione per evitare che si mettano in viaggio ancora sintomatici sia per prevenire possibili complicazioni favorite dallo stress del viaggio che per evitare ulteriore diffusione dell’infezione.
Dalla prossima settimana sarà riattivato il numero di pubblica utilità del Ministero “1500” a cui i cittadini viaggiatori si potranno rivolgere per ricevere informazioni sull’influenza A/H1N1. Al numero 1500, che sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,00 alle ore 18,00, risponderanno medici ed esperti del Ministero appositamente formati.
Influenza A - Il punto della situazione "massima attenzione, ma niente panico"

Pandemia inarrestabile e vaccinazione di massa. Quando parlano della nuova influenza A (o influenza suina), i media usano sempre i grossi calibri. Peccato che sparare sulle prime pagine dei giornali titoli di questo tenore (così come urlarli in prima serata) non ha altro effetto se non quello di seminare panico e allarmismo ingiustificati. Qual è allora la situazione reale?
Mortalità bassa
Il mese scorso l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha portato il grado di allerta pandemico al livello più alto, la fase 6. La mossa è stata decisa per sollevare l'attenzione delle autorità sanitarie e del personale medico nei confronti di una infezione che ormai si è estesa anche a persone che non hanno effettuato viaggi internazionali.
Il livello 6 però non indica un aumento del grado di mortalità della malattia: i dati ci dicono che fino a oggi il numero di decessi è stato inferiore rispetto a quello della normale influenza stagionale, che i sintomi sono lievi e il decorso piuttosto semplice e privo di complicazioni nella maggioranza dei casi. Né sono richieste cure particolari.
La principale preoccupazione degli scienziati è però che un virus nuovo come questo, diffondendosi largamente, abbia più possibilità di incrociarsi con altri virus, mutare e dare origine malattie più severe (come successe nel caso della famosa pandemia di Spagnola del 1918-19). Inoltre potrebbe facilmente sviluppare resistenza ai farmaci antivirali.
Diffusione rapida
Un'altra caratteristica (questa volta meno positiva) di questo virus è che si diffonde rapidamente. Il Centro di Controllo Europeo delle Malattie (ECDC) riporta al 16 luglio più di 113.000 casi nel mondo e 663 decessi. Solo due settimane fa (1 luglio 2009), si contavano circa 77.000 casi e 330 morti.
In Europa, sono confermati più di 14.600 casi, 2 morti in Spagna e 29 nel Regno unito.
In Italia la quasi totalità dei casi (al 16 luglio 258 casi, nessun decesso) è ancora dipendente da viaggi in Usa, Messico, Canada, e Paesi dell'America Latina. A questi si aggiunge il Regno Unito, dove solo la scorsa settimana sono stati stimati circa 55.000 nuovi casi.
Non è tempo di misure estreme
Anche se il virus della nuova influenza A è un virus nuovo, di cui la popolazione non ha "memoria immunitaria " derivante dalle passate stagioni influenzali, per ora non ha senso parlare di vaccinazione di massa.
L'Organizzazione mondiale della Sanità ha dato per ora parere ufficiale solo per la vaccinazione dei professionisti sanitari per garantire l'assistenza sanitaria e degli operatori di altre infrastrutture pubbliche critiche.
Starà poi ai singoli paesi individuare i soggetti per i quali la vaccinazione potrebbe essere più utile sulla base della situazione epidemiologica locale. Situazione che in questo momento, per quanto riguarda l'Italia, non è assolutamente allarmante.
Allo stesso modo non è consigliabile fare scorta di farmaci antivirali, di cui non conosciamo l'efficacia nei confronti del nuovo virus, ma che si sono dimostrati poco efficaci nel risolvere la sintomatologia e nel prevenire le complicazioni dell'influenza stagionale nella popolazione generale.
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ALTROCONSUMO
Influenza A - Virus H1N1, Oms: mai diffusione così rapida.

di Stephanie Nebehay
GINEVRA/WASHINGTON (Reuters) - L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha detto oggi che l'influenza H1N1 è la più rapida pandemia a diffondersi di cui si abbia ricordo e che allo stato attuale è inutile tenere il conto di ogni singolo caso. L'agenzia delle Nazioni Unite, che ha alzato ulteriormente il livello di allerta lo scorso 11 giugno, ha rivisto le sue richieste e ora le autorità sanitarie nazionali hanno l'obbligo di dare notizia solo dei focolai che contano diversi casi, delle morti provocate dal nuovo virus o dei casi medici particolari.
"L'influenza del 2009 si sta diffondendo a livello internazionale con una velocità senza precedenti. Nelle passate pandemie, i virus dell'influenza hanno impiegato più di sei mesi per diffondersi al livello raggiunto dal nuovo virus H1N1 nel giro di meno di sei settimane", ha detto in una nota.
E' diventato pressoché impossibile per le autorità sanitarie e per i laboratori tenere il conto dei singoli casi -- che per la maggior parte non sono particolarmente virulenti, mentre il virus continua a diffondersi, secondo l'agenzia che riunisce 193 Stati membri.
Il nuovo virus può essere curato con farmaci antivirali come il Tamiflu di Roche o il Relenza della GlaxoSmithKline, anche se molti pazienti guariscono senza un trattamento medico.
Gli esperti sostengono che almeno un milione di persone sia stato infettato soltanto negli Stati Uniti, e l'Oms dice che la pandemia è inarrestabile.
L'Oms non diffonderà più tabelle generali con aggiornamenti sul numero dei casi confermati per tutti i Paesi. L'ultimo bilancio del 6 luglio scorso parla di 94.512 casi con 429 decessi.
L'Oms diramerà aggiornamenti regolari sulla situazione nei Paesi colpiti di recente, che devono continuare a dare notizia dei primi casi confermati, dati settimanali e dettagli epidemiologici.
I Paesi dovrebbero continuare a fare test ogni settimana su un numero limitato di campioni di virus per confermare che il morbo è dovuto al virus e per monitorare qualunque modifica che potrebbe essere utile per lo sviluppo dei vaccini.
Almeno 50 governi hanno fatto ordini per vaccini contro la nuova H1N1 o stanno trattando con le case produttrici, secondo quanto riferito dal capo delle vaccinazioni dell'Oms, Marie-Paule Kieny.
Oggi il ministero della Salute ha fatto sapere in una nota che i casi registrati in Italia dallo scorso 24 aprile sono saliti a 258.
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reuters italia
Influenza A - il mondo si mobilita, ma l'Italia.....smobilita!

Influenza A: il ''numero verde'' 1500 del ministero della Sanità chiude, mentre Obama stanzia quasi 2 miliardi di dollari contro il virus
Motivazione sconcertante: "Non ci sono casi in Italia". 50 ragazzi italiani contagiati a Londra e dintorni. 29 i morti in Gran Bretagna.
di
Giorgia Nardelli
Mentre Obama - è una notizia delle ultime ore - stanzia 1,8 miliardi di dollari contro l'influenza A, in Italia chiude il numero verde "dedicato" del ministero del Welfare e della Sanità. La notizia è incredibile, ma può ascoltarla ognuno di voi con le sue orecchie dal file audio che abbiamo registrato oggi pomeriggio e allegato a questo articolo.
La voce metallica non ha pietà neppure per chi, di ritorno da un viaggio, ha febbre e mal di testa: “Il servizio di informazioni sull’influenza A H1N1 è sospeso”, dice il 1500. Mentre il mondo è in piena emergenza da nuova influenza (la Francia ha appena ordinato dalla Sanofi Pasteur 28 milioni di dosi di vaccino), e il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio annuncia che in Italia ci saranno 4 milioni di casi entro marzo del 2010 e annuncia 9 milioni di italiani vaccinati entro la fine dell’anno, il suo ministero interrompe il servizio telefonico informativo per i cittadini, istituito solo a maggio per offrire una prima consulenza a quanti hanno di bisogno di informazioni. “In Italia sono stati registrati pochi casi”, prosegue la registrazione, “con sintomi lievi”. E ancora: “Non è raccomandata dall’Oms alcuna restrizione sui viaggi”.
La voce invita anche a seguire gli aggiornamenti sul sito del ministero della salute. Ma gli aggiornamenti sono fermi a giugno. E chi accusa i sintomi? Non deve far altro che rivolgersi al suo medico.
Se poi provate a telefonare dopo le 18, o di sabato e domenica, la comunicazione è ancora più drastica: il numero non è attivo, perché, precisa: il servizio funziona “dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18”, ma nessuno vi spiega subito che il servizio sull'influenza A è disattivato e se state soffrendo per un colpo di calore, attendete la fine del week end.
50 studenti italiani contagiati a Londra
Mentre il 1500 chiude "rasserenando" gli italiani, la cronaca di queste ore lo smentisce - purtoppo - nel modo più clamoroso. Sono 50 gli studenti italiani che si trovano in Gran Bretagna per frequentare un corso di lingua inglese hanno probabilmente contratto la nuova influenza.
Lo riferisce all'agenzia Ansa la console d'Italia a Londra Paola Cogliandro. "Da martedì sera - dice - abbiamo ricevuto una seria di segnalazioni di casi sospetti e finora sono circa 50 tra questi che si crede abbiano avuto la nuova influenza". Si tratta di ragazzi, tutti tra i 12 e i 17 anni, che si trovano in istituti di Londra, Oxford, Birmingham e Norwich. Altri cinque ragazzi italiani risultano contagiati in Irlanda.
30 ragazzi del milanese sono bloccati da qualche giorno in un college di York, in Inghilterra, dove avevano contratto il virus. Erano arrivati in Inghilterra per un soggiorno di studio dalla scuola media Fabrizio De André di Peschiera Borromeo, mentre un piccolo gruppo proveniva da San Giuliano, entrambi piccoli paesi del milanese. "Alcuni di loro - spiega Maurizio Montanelli, responsabile del dipartimento prevenzione della Asl 2 di Milano - avevano sintomi più gravi, altri più lievi, ma ora stanno tutti bene e dovrebbero rientrare domenica. Non è previsto che siano sottoposti a ulteriore isolamento in Italia".
Salgono a 29 le vittime in Gran Bretagna
Sono salite, intanto, a 29 le vittime di nuova influenza in Gran Bretagna, come riferisce un portavoce del ministero della Sanità a Londra.
I morti sono 26 in Inghilterra e 3 in Scozia. Fino a ieri si segnalavano nel paese 18 morti tra le persone che avevano contratto il virus H1N1. L'ultima è una turista, deceduta in ospedale in Scozia ieri sera, con precedenti problemi di salute. Era stata ricoverata oltre tre settimane fa al Raigmore Hospital di Invern.
Tutto quello a cui serviva il 1500: i numeri di un successo “troncato”
Dunque il servizio del 1500 è stato sospeso, mentre incalzano notizie di questo tipo. Eppure l’ultilità e la praticità del numero era indiscussa. Si potevano avere “chiarimenti su disposizioni del Ministero; misure di prevenzione; terapie e corretto uso dei farmaci; informazioni per i viaggiatori che rientrano dal Messico; situazione nazionale e internazionale dei casi di influenza A (H1N1)”. Lo dice lo stesso sito del Ministero, dopo che annuncia: dal primo luglio il servizio d’informazione è terminato.
Il servizio, poi, chiarisce di nuovo il Ministero, aveva dalla sua parte numeri ragguardevoli: “Durante la prima settimana di funzionamento dal 28 aprile al 5 maggio, subito dopo l'allerta internazionale da parte dell'Organizzazione mondiale della sanità, sono arrivate complessivamente circa 35mila chiamate. Hanno risposto medici del Ministero e operatori appositamente formati”.
Ancora, in un Comunicato del 28 aprile, se ne annunciava così il successo all’esordio: “E’ stato attivato questa mattina alle ore 8 il numero di pubblica utilità a cui i cittadini viaggiatori si possono rivolgere per ricevere informazioni sull’influenza “suina”. A sei ore dalla sua attivazione sono state oltre 3.000 le chiamate ricevute”.
Ma il viceministro Fazio aveva detto l'opposto 2 giorni fa
Rinnovato allarme per l'influenza suina anche in Italia. Per il viceministro della Sanità Ferruccio Fazio sono possibili 3 o 4 milioni di casi in Italia entro il prossimo mese di marzo.
Per la prima volta le autorità sanitarie italiane drammatizzano. Si ricorderà che la settimana scorsa il ministro della Sanità inglese aveva dichiarato di temere il manifestarsi di 100.000 casi al giorno.
E ci sono intere nazioni, come l'Argentina, in piena emergenza da influenza A con centinaia di scuole chiuse. La sorveglianza negli aeroporti internazionali è molto visibile. In Italia, invece, ci si comporta - anche negli scali internazionali - come se non avessimo nulla da remere.
Speriamo che le parole dei viceministro introducano alle frontiere forme di sorveglianza più rigorose di quelle oggi invisibili.
I primi vaccinati 8,6 milioni di italiani
Secondo il viceministro Fazio, saranno 8,6 milioni gli italiani che verranno vaccinati contro il virus entro la fine del 2009. Si tratta di lavoratori dei servizi essenziali (sanità, polizia, vigili del fuoco) e di soggetti sotto i 65 anni con malattie croniche ed a rischio.
Il viceministro ha dichiarato che da febbraio si dovrebbe procedere a una seconda fase di vaccinazioni che riguarderà i giovani dai 2 ai 20 anni e presumibilmente anche le donne incinte.
fonte
Il salvagente
16 luglio, 2009
Influenza A - Situazione seria nel Regno Unito

L'unico modo per avere una esauriente informazione sulla situazione inerente la diffusione dle virus della nuova influenza di tipo A e' attingere alle fonti estere, perche' sperare in atteggiamenti seri e responsabili da parte dei media italiani e' pura utopia.
L'Italioto deve viaggiare, divertirsi, non pensare ad altro, per cui accade che nessuno informa che Nel Regno Unito vi e' una situazione critica riguardo all'influenza A e decine di ragazzi ora sono nei guai perche' niente doveva fermare il business dei viaggi studio.
Incredibile!
Ecco un articolo , tratto dall'Economist nel quale si fa presente che il sistema di sorveglianza della influenza A e' piu' efficiente in UK per cui si spiega l'escalation di casi segnalati nelle ultime settimane, si focalizza l'attenzione sul turismo e la posizione centrale del Paese per gli scali internazionali, quali elementi che hanno favorito, qui piu' che altrove, la diffusioen del virus
The spread of swine flu
Don't panic—yet
Jul 16th 2009
From The Economist print edition
Is Britain uniquely vulnerable to the global pandemic?
LOOK at Britain’s press, and you would conclude that the place is about to be overwhelmed by swine flu. The number of confirmed cases, at more than 9,700, puts it among the world’s hardest hit countries. The death toll seems to rise inexorably: 29 people have died carrying the virus, according to figures released on July 16th, and tragic tales of young girls and hapless physicians have been splashed across the headlines. The “exceptional” recent rise in reported infections led to the launch this week of a national phone and internet flu hot line. Even Cherie Blair, wife of the former prime minister, is thought to have caught the bug. One leading expert has said that swine flu might eventually afflict up to 40% of the British population.
Is there any scientific reason to think that Britain’s people or health-care system makes it especially vulnerable to this global pandemic? The short answer is no. Britons are not genetically more vulnerable to the virus than other people. And their public-health system is, by international standards, very good.
Globalisation and centralisation, however, have quite a lot to answer for. Britain has strong ties through trade, investment and tourism with North America, where the pandemic probably originated. Many Britons were in hot spots there during the crucial weeks when swine flu was gathering pace unnoticed. According to official Mexican figures, British tourists typically outnumber those from any other EU country, even Spain. More people visit New York City, which has been especially affected by swine flu, from Britain than from any other country, including Canada. As the travellers returned home, they brought the bug with them. Add to the mix the fact that Heathrow is the busiest international crossroads in the world and the numbers are not hard to understand.
There is another factor too. Robert Dingwall of the University of Nottingham argues that the apparently large number of reported cases in Britain may stem in part from a very good system of surveillance. He contrasts Britain’s centralised and relatively efficient public-health system with America’s underfunded and chaotic set-up, in which states take the lead in counting cases and vary widely in the quality of information they manage to collect.
Yet if two-fifths of Britain’s population does end up with swine flu, that seems a particularly heavy toll. Mr Dingwall says it is no more than other countries should expect, however: the standard models for predicting the course of pandemic diseases suggest that 30% to 40% of the world’s population will suffer from the virus A/H1N1. And this strain of swine flu has not so far proven especially lethal. Despite the screaming headlines, he thinks, the number of deaths attributable to it in Britain is likely to resemble those from seasonal influenza “in an average winter, perhaps a bit worse”.
fonte
The economist
Pandemic travel.....

Gran parte dei casi di influenza A registrati nel nostro Paese hanno riguardato persone reduci da viaggi all'estero.
Viaggiare in tempi di sviluppo di una pandemia come questa dell'influenza A e', a mio parere, un atteggiamento criminale, posto in essere da incoscienti incapace di ponderare bene le conseguenze dei loro atti.
Secondo voi sarebbe possibile proporre un'azione giudiziaria contro alcuni di questi soggetti nel caso in cui dovessero tornare con i sintomi e infettare chi, prudentemente, e' rimasto a casa sua?
LE ULTIME DALL'ITALIA ( fonte www.ansa.it)
Sono 12 i ragazzi del territorio della Asl di Sassari rientrati dal college di York dove le autorità sanitarie britanniche nei giorni scorsi avevano bloccato una comitiva di giovani in viaggio studio per casi sospetti della nuova influenza. Al loro rientro in Sardegna l'Ufficio di sanità marittima aerea e di frontiera ha fornito al Servizio di igiene pubblica della Asl di Sassari il nominativo di ciascuno. I medici del Servizio hanno provveduto a contattarli e hanno avviato la sorveglianza sanitaria. Al momento i 12 ragazzi non presentano sintomi del virus A-H1N1. Il Servizio di igiene pubblica invita i medici di famiglia e i pediatri dei ragazzi che venissero informati di un qualsiasi evento riconducibile alla malattia di attenersi alle indicazioni già predisposte dall'Asl. In questo caso i soggetti dovranno rimanere nel loro domicilio in attesa di essere contattati dal Servizio che si occuperà di ogni eventuale provvedimento.
ALTRI CASI IN VENETO, ANCHE DUE BIMBI - Sono sotto controllo gli ultimi nuovi casi di influenza 'suina' segnalati in Veneto: il più recente, giunto all'Ulss 15 di Cittadella (Padova), è quello di un turista tornato ieri da New York, che va ad aggiungersi a due bimbi di 2 e 6 anni, segnalati nei giorni scorsi, e infettati presumibilmente dalla loro babysitter cingalese. Quest'ultima è risultata positiva al test del sangue che riscontra al 100% la presenza del virus AH1N1 della nuova forma influenzale. Il turista e i due bimbi invece hanno manifestato i sintomi della malattia - febbre alta, mal di gola, cefalea - e sono sotto esame clinico, in attesa del test definitivo. Tutti restano in isolamento.
"Sono i primi casi nel nostro territorio - afferma Francesco Benazzi, direttore generale dell'Ulss 15, un territorio di 250mila abitanti tra Cittadella e Camposampiero - se succede questo d'estate immaginiamo d'inverno, quando c'é maggiore predisposizione in quanto il clima favorisce la proliferazione del virus: dobbiamo paragonarlo all'influenza, che insorge per abbassamento delle difese e per maggiore replicazione del virus in quel periodo dell'anno, si suppone che questo possa valere altrettanto anche per il virus della nuova influenza". Sempre nel padovano, sotto controllo è anche un altro turista proveniente dallo Sri Lanka, oltre alle due sorelline provenienti da Hong Kong e ad una giovane di ritorno dal Canada.
La mappa dell'influenza di tipo "A"
Sul sito della BBC c'e' una mappa che consente di tenere sotto controllo la propagazione del viur dell'influenza di tipo "A".
ecco li link
E qui la fine del post.
Qui l'inizio o sommario. E qui la fine del post.
Leggi tutto...15 luglio, 2009
Influenza di tipo A....lla larga !

Mi trovo ad occuparmi di febbre suina o influenza A, a tempo pieno, perche' una persona che vive a casa mia ha pensato bene di programmare un viaggio nel mar egeo per il mese prossimo, per cui , potenzialmente, tutti i miei sforzi di prevenzione e tutela rischiano di venire vanificati per decisioni altrui.
A quanto pare, studiando le cronache mondiali, l'isola di Cipro sembrerebbe uno dei territori nel quale la influenza di tipo A ha colpito un gran numero di persone e la situazione non deve essere buona se la Romani e' giunta a chiudere la sua sede di rappresentanza in quell'isola.
E' recente il caso avvenuto a Teramo nel quale in una comeptizione internazionale atleti provenienti da quell'isola sono risultati positivi ai test effettuati per rilevare la presena della malattia.
Una nazione seria dovrebbe informare la popolazione affinche' questa possa prendere decisioni ponderate sulle destinazioni dei loro viaggi ,ma l'Italia non appartiene a questa categoria.
Per cui io dovro' stare attento a che la persona che andra' in ferie nel mar egeo non torni con sintomi simili a quelli dell'influenza, nel qual caso dovra' prendere le opportune misure.
Influenza A: ottantaquattro morti in 24 ore!

Cresce il numero delle vittime della nuova influenza, che ha fatto registrare 87 morti nelle ultime 24 ore. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) di Stoccolma ha aggiornato il numero delle vittime causate dal virus A/H1N1 che raggiunge ora quota 667, solo ieri erano 580.L'aumento più rilevante si è registrato in Argentina, dove da 40 morti si è passati oggi a 137 morti, e in Thailandia, da 9 a 24. Sempre secondo l'Ecdc, il numero dei casi di persone affette dal virus A/H1N1 è salito a 125'993, ieri erano 116'943.
Numeri che, d'estate, fanno paura anche all'industria del turismo. Il primo allarme di questo tipo arriva dalla Gran Bretagna, paese che durante i mesi estivi registra il boom di viaggi studio per gli studenti, una delle mete più gettonate dei giovani italiani, e che invece, secondo quanto riporta il quotidiano "Daily Telegraph", registra le prime cancellazioni di prenotazioni a causa del dilagarsi nel paese dell'epidemia del virus A/H1N1 (circa 10'000 casi confermati e 17 decessi).
Secondo il quotidiano alcune scuole europee si sono ritirate dai programmi di scambi e dai corsi estivi e anche dall'Asia sono arrivate le prime disdette. Due conferenze che si sarebbero dovute tenere all'Università di Cambridge, poi, sono state cancellate. E anche lo sport si è tirato indietro: il Nancy, squadra di calcio francese, ha annullato la sua tourné di amichevoli prevista in agosto in Inghilterra per paura del contagio.
Intanto la direttrice generale dell'Oms, Margareth Chan, in un'intervista al quotidiano britannico "Guardian" ha messo in guardia sul fronte vaccini affermando che non sarà disponibile per mesi: "il vaccino non c'è - ha detto la Chan -. Uno dovrebbe essere disponibile ad agosto, ma avere un vaccino non è la stessa cosa che avere un vaccino che è provato essere sicuro. I risultati delle prove cliniche in corso non saranno disponibile prima di due o tre mesi".
fonte:
www.bluewin.ch
E va...la febbre suina se ne va...ma solo nei tg italiani!

La febbre suina dilaga nel mondo.
Ogni giorno un numero crescente di casi in varie parti del mondo.
I telegiornali per gli italioti tacciono sull’argomento. Recentemete a Teramo nell’ambito di una competizione internazionale decine di persone sono risultati infettati dal virus, ma i telegiornali non han detto niente!
L’Italioto non deve sapere. Non deve essere distolto dai suoi progetti di vacanza, perche’ disturbarlo?...Magari se programma un viaggio in una zona in cui il contagio da febbre suina aumenta e si ammala saranno tre quarti di ca…i suoi e di coloro i quali hanno la sventura di stare vicini.
Solo seguendo i media internazionali si potra’ avere un quadro esauriente della situazione, la quale non mi sembra confortante o rassicurante.
Cerchero’ di darne conto nei prossimi post del blog
14 luglio, 2009
Quattro passi incontrando un randagio giu' per la via....

Questa mattina sono uscito con mia moglie, intorno alle cinque, per fare una passeggiata mattutina.
Ad un certo punto vedo mia moglie irrigidirsi perche’ due cani randagi (razza simil pastore maremmano) si sono avvicinati verso di lei con fare minacciosoLe ho raccomandato di stare calma, non fare movimenti bruschi.
I cani si sono fermati.
Dopo qualche attimo, sembrato interminabile, hanno proseguito per la loro strada.
Lo spavento per la mia signora e’ stato notevole. Se fosse stata sola, si sarebbe agitata e, quasi certamente, sarebbe stata aggredita.
Facendo mente locale, ho capito che questi due cani sono gli stessi che, qualche sera fa, ho visto dal balcone di casa mia inseguire un gruppo di ragazzi all’altezza della scuola intitolata a San Domenico Savio, vicino ad un parco giochi per bambini affollatissimo in quel preciso istante, fatto che io avevo gia' provveduto a segnalare.Mi sorgono spontanei alcuni interrogativi:
1) E’ normale che un cittadino non possa passeggiare per le vie centrali della propria cittadina di residenza senza temere l’aggressione di cani randagi?
2) E’ possibile che un cittadino segnali un caso di aggressione a ragazzi da parte di cani randagi e NESSUNO senta il dovere di prendere anche un minimo provvedimento?
3) E se dovesse accadere qualcosa di grave a causa di questi cani randagi? Apriremmo i fazzoletti?
Analizzando la normativa e una sentenza della Corte di Cassazione del 2005 mi sembra di aver capito che la responsabilita’ della cattura di questi cani randagi sarebbe dell’ASL locale, ma penso che se un amministratore si attivasse per sollecitare un intervento, non sarebbe un male, anzi!
Concludo auspicando che ci possa essere maggiore attenzione su questa problematica, la cui soluzione non dovrebbe essere troppo difficoltosa.
13 luglio, 2009
Improvvisamente....

Immaginate di subire da una persona un atto con il quale vi viene manifestato il massimo del disprezzo nei vostri confronti.
La stessa persona, dopo qualche tempo, muore improvvisamente, per cui si perde la possibilita’ di arrivare ad un chiarimento in merito al suo comportamento.
Da notare che mai nessuno aveva mai mancato di rispetto, ne’ aveva manifestato , in circostanze analoghe, lo stesso atteggiamento.
Cosa si deve fare in questo caso?
E’ un interrogativo aperto a molte risposte: se fai manifestazioni di interesse e dolore rischi di essere preso per un falso ipocrita, se, coerentemente, non te ne fregasse niente, rischi di essere considerato un mostro senza cuore.
Saggiamente ci si dovrebbe comportare in ogni occasione della vita con senso della misura e rispetto per le esigenze, i sentimenti, la dignita’ dell’altro.
In questo modo, penso, uno non rischierebbe mai di trovarsi impreparato nel momento in cui la morte se lo porta via, il quale puo’ essere un qualsiasi attimo, anche quando meno te lo aspetti.
Voi cosa ne pensate?
12 luglio, 2009
Estate 2009 - eventi in Calabria

Per conoscere gli eventi in Calabria di questa estate clicca qui E qui la fine del post.
10 luglio, 2009
Crotone- Abusivismo edilizio - Il Corpo Forestale dello Stato denuncia due persone.
Nei giorni scorsi il Comando Stazione Forestale di Petilia Policastro in località Vaccarizzo, nel comune di Petilia Policastro, ha proceduto a segnalare alla autorità giudiziaria competente, una persona identificata in M.T.M. di Petilia Policastro di anni 53, per costruzione abusiva. E La pattuglia, a seguito di alcuni controlli eco-ambientali finalizzati a contrastare il fenomeno dell’abusivismo edilizio, ha avuto modo di accertare che M.T.M., in un fondo datogli in concessione dall’ A.F.O.R., stava procedendo alla realizzazione di un manufatto in blocchetti di cemento da utilizzare come vasca di accumulo per uso irriguo.
A seguito delle indagini espletate e degli accertamenti eseguiti, gli agenti del C.F.S. hanno proceduto a segnalare all’autorità giudiziaria il responsabile, per violazione alla normativa urbanistico-edilizia in area sottoposta a vincolo idrogeologico, in assenza di permesso di costruire.
A continuazione dell’azione di contrasto ai reati eco-ambientali, in località Fratta Santo Spirito, in agro di Mesoraca, gli Agenti del CFS hanno proceduto a segnalare alla Autorità Giudiziaria competente, un’altra persona, identificata in M.S. di Mesoraca, di anni 29, per avere realizzato un manufatto in cemento armato, in assenza di permesso di costruire, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale, senza avere acquisito il preventivo nulla osta, invadendo al fine di trarne profitto, un terreno di proprietà del Comune di Mesoraca.
Inoltre, agli stessi è stato redatto verbale amministrativo per violazione alle legge forestale.
08 luglio, 2009
07 luglio, 2009
Crotone - Il CFS denuncia tre persone per pesca abusiva
PETILIA POLICASTRO. Stavano pescando abusivamente con un generatore di energia elettrica all’interno del fiume Tacina, in località Serrarossa nel territorio del comune di Petila Policastro.
4 Luglio 2009. A seguito di una segnalazione di persone intente alla pesca con un gruppo elettrogeno, gli agenti del CFS del Comando Stazione di Petilia Policastro si recavano in località Serrarossa. Giunti sul posto, percorrendo gli argini verso valle, trovano O.S. di anni 43 di Santa Severina, B.A. di anni 27 di Santa Severina e B.D. di anni 32 anch’egli di Santa Severina, che, all’interno del fiume Tacina, muovevano due retini di ferro collegati ad un gruppo elettrogeno diffondendo la corrente elettrica nell’acqua, al fine di stordire la fauna ittica, per recuperarla, una volta venuta a galla, con gli stessi retini.
Dai rilievi effettuati è stato possibile accertare che il luogo di pesca ricade, ai sensi della normativa vigente, nell’area protetta Zona Speciale “Alto Marchesato e Fiume Neto”. Gli agenti del CFS procedevano, pertanto, al sequestro dei mezzi utilizzati e delle fauna pescata, e a denunciare i tre all’autorità giudiziaria per pesca con mezzi non consentiti in area protetta.
Il Corpo forestale dello Stato invita i cittadini a segnalare eventuali abusi al numero verde 1515.
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06 luglio, 2009
05 luglio, 2009
Calabria Logos di scena su Radio Sound nel programma "Sound Check"
Un felice ritorno in Radio. Ad ospitare i Calabria Logos è Radio Sound che trasmette da Mendicino, a due passi da Cosenza.
Il programma è "Sound check" ed è condotto magistralmente da Marco Tiesi, noto attore teatrale e cinematografico, che incontrerà Antonio e Carlo Grillo in rappresentanza del Gruppo. L'appuntamento, fissato per martedì 7 luglio, va in onda dalle ore 18.00 alle 19.50
C'è la possibilità di ascoltare la radio in diretta, occorre però scaricare il Windows Media Player, se non è già installato sul computer. Collegatevi al sito www.radiosound.fm e BUON ASCOLTO !!
http://www.radiosound.fm/
I numeri per contattare la diretta sono: 0984.73084 ; SMS 329.2252195 ; diretta@radiosound.fm
http://www.calabrialogos.it/
Per info: 0984.631454 ; 339.7860217
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Sono io la morte e porto corona!
Vivendo ogni giorno, sarebbe opportuno ricordare che non siamo immortali.
In questo modo,torse, tanti guasti derivanti dal sentirci onnipotenti, superiori, infallibili si eviterebbero.
Improvvisa e crudele la morte ti puo' portare via da un momento all'altro, di giorno o di notte, con tempo di bonaccia o nel bel mezzo di un uragano.
Tenere a mente questo , forse, ci potrebbe impedire di mettere in essere comportamenti di cattiveria gratuita, nei confronti di chi, in passato, non ti ha mai mancato di rispetto.
Sono io la morte e porto corona,
Io Son di tutti voi signora e padrona
E così sono crudele, così forte sono e dura
Che son mi fermeranno le tue mura.
Sono io la morte e porto corona,
Io non di tutti voi signora e padrona
E davanti alla mia falce il capo tu dovrai chinare
E dell 'oscura morte al passo andare.
Sei l'ospite d'onore del ballo che per te suoniamo,
Posa la falce e danza tondo a tondo:
Il giro di una danza e poi un altro ancora
E tu del tempo non sei più signora.
04 luglio, 2009
Locri (RC) - Ventesima mostra-mercato del Radioamatore, delll'Elettronica e del Computer
02 luglio, 2009
Cartello "Attenti al Berluscane" sul cancello. Veronese multato.Lui fa ricorso.
VERONA (23 giugno) - È un vecchio cane lupo ma ancora vigoroso e per questo è stato battezzato "Berluscane" dal suo proprietario, Imerio Mariotto di Verona, noto in città per la sua eccentricità. Una circostanza poco gradita da qualche vicino di casa che ha informato della cosa i vigili urbani, ai quali non è rimasto che fare una contravvenzione a Mariotto, proprietario di altri tre cani, di cui uno battezzato "Noemi", perché sul cancello non è apposto il regolare cartello "Attenti al cane". Per la verità il cartello c'è, ma è stato storpiato in "Attenti al Berluscane", anteponendo un prefisso alla parola "cane" La vicenda non si è fermata alla sola sanzione di 55,60 euro, perché il settantenne, assistito dal suo legale, l'avvocato Guariente Guarienti, ha deciso di presentare ricorso al giudice di pace, motivando la scelta del cartello e del nome.
Nella memoria difensiva, Mariotto sostiene che Berluscane è stato chiamato così per una "vivacità amorosa inversamente proporzionale all'età", ma in realta è un animale tranquillo, che "i cani femmina che si presentassero al cancello, soprattutto se cagnette giovani e ambiziose", potrebbero avvicinare senza timore di avance. Questo perché "a differenza degli esseri umani, sempre teoricamente disponibili, cagne e cagnette, per suscitare interesse, devono essere in calore".
fonte
Il gazzettino Leggi tutto...


















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